Note regia
su "Agatha Christie docet"
di Sofia Scandurra

Sofia ScandurraDopo aver portato in teatro, per tutta Italia, con il mio adattamento e la mia regia 13 commedie di Agatha Christie, ed essere stata nominata dagli amici e dai giornali "La signora del giallo" - mi è sembrato doveroso omaggiare questa grande autrice con una commedia che fa l'occhietto a tutti i suoi meccanismi teatrali ed alle sue indagini psicologiche.

Ma nel mio passato - oltre alle commedie gialle esiste, attraverso le mie opere cinematografiche, televisive e letterarie, un grande interesse che riguarda la denuncia sociale; pertanto non ho potuto dimenticare le problematiche legate all'anno in cui viviamo. Ed è così che è nato un finale che probabilmente Agatha Christe non avrebbe mai inventato, semplicemente perché droga e pedofilia non erano ai suoi tempi all'ordine del giorno, come purtroppo sono nel 2008.

Questo per quanto riguarda la scrittura del copione. Rispetto alla regia, invece, ho affrontato il testo come se non fosse mio, ma fosse di Agatha Christie, cercando, come ho sempre fatto nelle sue commedie, di valorizzare con la recitazione di ottimi attori, di sottolineare con giochi di luce e partecipazione musicale, tutti quei momenti in cui il sospetto si sposta da un personaggio all'altro, cosa questa cara alla grande giallista che si è sempre divertita a deludere lo spettatore dopo avergli dato tutti gli indizi necessari per assicurarlo di aver riconosciuto l'assassino ... prima del tempo.

Un giallo è un giallo, ma un giallo di Agatha Christie, è psicologicamente perfetto, come perfetti sono i suoi colpi di scena e i tempi degli interventi che modificano l'andamento della storia. Inattese le sue ironie, ed è attraverso queste che mi sono permessa di scrivere e di mettere in scena "Agatha Christie docet".

Io non ho voluto imitare la grande scrittrice, ho solo voluto mettere in scena un gruppo di teatranti che, a forza di interpretare i suoi testi, si sentono in grado di risolvere secondo le sue regole ciò che avviene nella vita reale ... come accadrebbe a noi se un assassino si nascondesse in teatro durante le prove ...

Il teatro nel teatro, si dice, non porta fortuna, ma il "fantasma del palcoscenico" è un'opera intramontabile. Gli spettatori non amano guardare dietro le quinte, dicono i testi di storia del teatro, ma io non ci ho mai creduto dato che sono assalita da domande di ogni genere quando qualcuno scopre che faccio parte del mondo dello spettacolo. E' questa la sfida di "Agatha Christie Docet", vediamo se la grande Agatha mi ha insegnato abbastanza da approfittare della sua fama per affrontare un discorso che metta in discussione tutti i terribili misfatti della vita di oggi.






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