Alla casa del cinema i corti 2008 degli allievi della
Libera Università del Cinema di Roma


Elena Sofia ricci si complimenta con i neoregistiElena Sofia Ricci è passata come un razzo davanti alle telecamere piazzate dalle televisioni, dicendo "no, no, io non c'entro sono solo spettatrice, la festa è loro" e si è eclissata nella sala di proiezione.

Alla Casa del Cinema sabato 18 Aprile 2009 alle cinque in punto, alla grande sala Delux stracolma, soprattutto di giovanissimi, è iniziata la proiezione dei corti della Libera Università del Cinema di Roma, realizzati dagli allievi del corso di regia 2008. Per una ora e mezza non è volata una mosca, unico rumore applausi scroscianti ad ogni fine corto, subito interrotti dalla partenza del corto successivo che già alla prima immagine catturava l'interesse del pubblico.

Durante le ripreseL'arrivo dei neoregisti nella hall era stato di per sé già uno spettacolo, una dozzina di ragazzi dai venti ai venticinque anni provenienti da tutta Italia e alcuni anche dall'estero, che si precipitavano l'uno nelle braccia dell'altro e sembravano non volersi più staccare, se non fosse stato per gli strattoni che li obbligavano davanti ai microfoni di alcune televisioni per l'intervista d'obbligo per entrare nel mondo dello spettacolo dalla porta principale.

"Benvenuti nel mondo dei precari" ha detto ridendo Franco Mariotti, gran cerimoniere di tutte le manifestazioni cinematografiche più importanti, congratulandosi per la professionalità dimostrata nei 12 corti appena visionati.

Durante le riprese"Un gruppo allegrissimo" così ha descritto i neo registi , al pubblico in sala, la coordinatrice didattica Sofia Scandurra, " che dieci mesi prima di realizzare questi corti, nulla sapevano di cinema e che ora possono vantare di avere avuto esperienze effettive in tutte le materie cinematografiche". In effetti , secondo il metodo di questa scuola, che è una bottega di lavoro perenne, nei titoli di coda era divertente leggere gli stessi nomi che si alternavano nei ruoli.

"Metodo straordinario" ha sottolineato Amedeo Fago, noto regista televisivo e cinematografico mentre sua moglie, Lia Morandini, costumista di gran livello, approvava, seduta sui gradini della sala per superaffollamento.

Un gruppo allegrissimo, eppure i corti dimostrano grande professionalità, creatività enormi, scenografie di talento, ottime interpretazioni, ma nessuna allegria.

Durante le ripreseElena Sofia Ricci, spettatrice attenta, dopo essersi congratulata per la maestria delle realizzazioni che sullo schermo le hanno fatto riconoscere volti noti come quelli della sua compagna di lavoro, sua figlia nei "Cesaroni" Alessandra Mastronardi, ha chiesto ai neo registi se avevano evitato temi da commedia timorosi di non essere presi troppo sul serio, come se i giovani temessero che far ridere appartenesse alla "serie b". Ovviamente tutti hanno citato grandi film come "Divorzio all'Italiana" o "I soliti ignoti". Maria Giovanna Barsi la neo regista della "Neve dentro casa" si è difesa dicendo che già nel titolo del suo corto c'è ironia. E non ha potuto aggiungere altro perché nella platea si è scatenato il desiderio di accaparrarsi il microfono.

Gli anziani del cinema, capeggiati da una vecchia guardia come Luigi Manini, si domandavano come mai ragazzi così giovani fossero attratti da tematiche tanto inquiete e inquietanti : persino un horror tra i dodici corti ! E Manuel De Sica, figlio del grande Vittorio e musicista di molti film, ha dichiarato che ogni epoca ha i suoi frutti.

gianna Paola Scaffidi con Biagio PelligraGianna Paola Scaffidi, presente oltre che in sala, sullo schermo nel corto di Tiziano Grasso, ha dichiarato che nonostante fosse stata diretta, nell'arco della sua carriera, da registi cinematografici e televisivi di nome, nessuno , come il giovanissimo neo regista, l'aveva accompagnata meglio all'interno del personaggio. Il giovane emozionantissimo è corso a baciarla tra gli applausi generali.

Morando Morandini ha chiesto come mai un horror in una scuola di cinema.

" L'altro anno un colossal, quest'anno un horror, chissà cosa realizzeremo alla fine del prossimo biennio-" ha aggiunto Sofia Scandurra. Il neo regista dell'horror, Davide di Gioia, ha detto "Era tempo di riaffrontare i generi, io volevo realizzare un corto di genere, basandomi sul cinema che mi ha nutrito dall'infanzia, da Dario Argento a Lucio Fulci , e non è giusto che non ci siano più registi di quel tipo.
"Ora ci sei tu !" ha gridato qualcuno dalla platea e di nuovo è scattato l'applauso. Massimo Bonetti con un primissimo piano dall'enorme schermo della sala grande della Casa del Cinema, ha sorriso anche lui, chiudendo la proiezione.
Alla domanda dei giornalisti di cosa faranno da questo momento in poi i dodici neoregisti, i ragazzi hanno risposto che intanto si sarebbero goduti la serata di gloria e dopo ci avrebbero pensato con la certezza di poter presto essere scritturati perché hanno il vantaggio di saper far tutti i mestieri del set, anche portare il cappuccino!

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