Premiati i corti 2007
degli allievi della
Libera Università del Cinema di Roma
Michele Placido, arrivato due ore prima all'aeroporto dal set africano di Tornatore, ha dichiarato il suo entusiasmo per i neoregisti e anche per la troupe che gli stessi hanno costituito, nei corti dei compagni, secondo le tradizioni della bottega di lavoro della Libera Università del Cinema, fondata da Cesare Zavattini.
Dall'83, data di nascita di questa associazione culturale che forma alla regia, ad oggi tanti sono i giovani italiani e stranieri immessi con successo nel mondo dello spettacolo.

Quest'anno tra gli altri è stato giudice
Bogdan Drayer, giunto appositamente dalla Germania. Da questa scuola è uscito anni fa con un filmato tratto da un soggetto di
Barbara Alberti ed è oggi al suo quinto film professionale nella sua terra di Romania. L'altro anno, finita la proiezione, Emanuele Crialese ha dichiarato al TG2 che lo intervistava: "questi neo-registi sono molto più bravi di quanto io lo fossi alla loro età". Cosa dichiarerà questo altro ex allievo fuoriclasse? Ancora non lo sappiamo ma certamente, a misurare gli applausi di sala, saranno critiche positive.
"
Come muiono le foglie" è l'ultimo dei nove corti ed è anche il più poetico. Interpretato da Gigi Angiolillo è stato girato interamente a Castel San Pietro, un paesetto arroccato ed enormemente cinematografico fin dai tempi di "Pane, amore e fantasia". "Anch'io ho girato a Castel SanPietro Storie di Miracoli" ha detto Bogdan Drayer "Incredibilmente a distanza di vent'anni il paese è sempre identico". E i personaggi addirittura sono retrocessi di altri 40 anni, dato che Daniele Suraci ha ambientato "Come muoiono le foglie" negli anni 40 e i costumi sotto una supervisione regalata da
Maurizio Millenotti hanno esaltato la poesia del racconto.
Di otto, sei, dieci o due minuti e mezzo i corti della Libera Università del Cinema di Roma sono essenziali e l'ora e mezza di proiezione è volata."Bravi" ha dichiarato il regista
Maurizio Ponzi, "Bravi" ha sentenziato la folta schiera degli autori di immagine dell'
AIC, "Bravi" ha concluso lo sceneggiatore
Piero de Bernardi. I giudizi sono stati tanti ed è con entusiasmo che i "grandi" dello spettacolo hanno dato asilo nel loro mondo a queste nuove leve. Probabilmente, dopo aver fatto manbassa di premi ai festival, l'anno prossimo vedremo questi corti sullo schermo dell'Azzurro Scipioni che oggi, come tutti i giovedì, proietta i corti degli allievi 2005 e 2006 della Libera Università del Cinema per decisione di
Silvano Agosti, regista, scrittore, produttore tra i più fantasiosi.
Ade dio degli inferi, incontri paranormali, ironici vampiri, drammi di timidezze, terroristi inaspettati, amori romantici e misteri svelati hanno dato vita alla proiezione e i neoregisti hanno goduto gli applausi insieme ai loro docenti. "Come mai questa validissima scuola non ha finanziamenti statali ?"
Nessuno ha saputo rispondere alla domanda.
"Bisognerebbe provvedere" ha concluso Michele Placido.
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